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Formazione dei medici: tutte le novità nel ddl n. 2372

.Saranno diverse le novità riguardo la formazione dei medici qualora il disegno di legge venisse approvato. Stiamo parlando dell DDL n. 2372 “MODIFICHE AL DECRETO LEGISLATIVO 17 AGOSTO 1999, N. 368, E ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FORMAZIONE MEDICA” presentato dalla senatrice del Pd Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione Sanità, con lo scopo di valorizzare i giovani medici.

 

Formazione dei medici: le parole della senatrice Paola Boldrini

 

formazione dei medici

 

Il primo obiettivo del ddl, spiega la senatrice Boldrini, “prevede che la formazione dei medici di medicina generale sia ricondotta ad una Scuola di specializzazione in medicina generale e cure primarie, prevedendo così di potenziare le cure primarie rendendo strutturale il contributo delle università, in partnership con la rete formativa integrata tra università e aziende sanitarie territoriali e delle strutture assistenziali. Questo per ricomporre l’estrema eterogeneità del quadro formativo attuale e per rafforzare il profilo dei medici di base che, nel nuovo sistema incentrato sulla maggiore prossimità, saranno sempre più centrali”.

Ma non solo. Il ddl per la formazione dei medici, ha un secondo obiettivo, che consiste nel “riformare l’inquadramento dei medici specializzandi, definendo per loro un rapporto di lavoro nell’alveo della contrattazione della dirigenza medica e della medicina generale. Per medici già abilitati che già lavorano mentre si specializzano, come di fatto avviene, crediamo non si debba più parlare di borse di specializzazione, ma di contratto di formazione lavoro, con più tutele sul fronte del diritto del lavoro, della retribuzione e previdenziali”.

Il terzo obiettivo, infine, riguarda “il superamento del cosiddetto imbuto formativo, con il progressivo riallineamento tra numero di laureati in Medicina e la possibilità di accesso alla formazione post laurea”.

 

Un estratto dei primi articoli del DDL 2372

 

formazione dei medici

 

  • Articolo 1: la formazione dei medici prevede, oltre alle conoscenze già in essere, anche competenze nelle scienze biopsicomediche e la comprensione delle scienze umane e sociali.  Inoltre in ogni Ateneo sarà istituito un Dipartimento integrato università – servizi sanitari regionali. Questo per allineare la formazione con le esigenze territoriali al fine di dare pari dignità formativa all’attività sanitaria ospedaliera e a quella distrettuale. Infine i tirocini formativi potranno essere svolti anche presso la rete formativa dei servizi e presidi ospedalieri e presso le aziende ospedaliero-universitarie.
  • Articolo 2: la formazione dei medici specialisti in ambito universitario dovrà avvenire tramite concorso. Regioni e province autonome dovranno tra gli altri far riferimento alla rete formativa costituita dai presidi ospedalieri che includono le unità di cure primarie. Inoltre è previsto che la docenza e il tutoraggio siano svolte anche dal personale del Servizio sanitario nazionale.
  • Articolo 3: variazioni a livello di formazione dei medici di base. Questi dovranno frequentare un corso di specializzazione universitaria in medicina generale, di comunità e cure primarie gestita con il concorso delle regioni e province autonome.
  • Articolo 4: oltre a specificare che l’accesso ai corsi di specializzazione avverrà tramite concorso pubblico caratterizzato da una prova selettiva nazionale per titoli ed esami, definisce il fabbisogno dei corsi di formazione dei medici specialistica. Questo tenendo conto non solo delle potenzialità occupazionali del Servizio sanitario nazionale, ma anche di tutti gli altri enti pubblici o privati dove è presente la figura del medico specialista.

Per visionare i 10 articoli, si consiglia la lettura del DDL 2372 completo che si può trovare qui.

 

formazione dei medici

 

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