Vitamina D: perché è così importante?

17/01/2022 | Alimentazione

L'importanza ella vitamina D

Negli ultimi tempi si è parlato molto della vitamina D e dei suoi possibili benefici nel prevenire nonché aiutare a curare il Covid-19. Ma perché questa vitamina è così importante? Quali sono le sue caratteristiche e come assumerla in maniera naturale?

Cos’è la Vitamina D?

Con il termine vitamina D si identificano diverse molecole liposolubili utili all’organismo nella mineralizzazione delle ossa perché favorisce l’assorbimento di calciofosforo e magnesio a livello intestinale. Ma non solo. Svolge infatti un ruolo importante a livello di sistema immunitario, difendendo il nostro corpo dagli attacchi di microorganismi patogeni. Inoltre interviene a livello di risposta infiammatoria regolando l’attivazione delle cellule.

I ricercatori stanno inoltre valutando l’importanza di queste vitamine nella prevenzione di malattie autoimmuni e neurologiche.

Caratteristiche

La vitamina D si può suddividere in due grandi gruppi:

  • vitamina D2: presente negli alimenti;
  • vitamina D3: prodotta dalla pelle con l’esposizione al sole. I raggi UV trasformano un grasso presente a livello epidermico in v. D3. Bastano circa 15 minuti di esposizione al giorno per fornire all’organismo il quantitativo di vitamina D3 necessario all’organismo.

Vitamina D e Alimenti

Vitamina D e alimenti

Nello specifico la vitamina D2, si trova nei seguenti alimenti:

  • uova (tuorlo nello specifico)
  • pesce di mare (in particolare salmone e pesce azzurro come aringhe, sarde, sgombro)
  • fegato
  • funghi
  • vegetali (verdure a foglia larga e scura, broccoli, cavolo nero…) ma in scarse quantità
  • olio di fegato di merluzzo
  • latte e yogurt interi (nella maggior parte dei casi la vitamina D è addizionata industrialmente)
  • burro e formaggi grassi

Va tenuto conto che l’apporto mediante l’alimentazione corrisponde a circa il 15-20% del fabbisogno giornaliero. Ecco perché è importante l’esposizione costante al sole e, in alcuni casi, sotto consiglio del medico, assumere vitamina D tramite integratori alimentari.

Carenza Sintomi e Possibili Conseguenze

Innanzitutto va specificato che il fabbisogno giornaliero di vitamina D è di 15 microgrammi al giorno (600 unità internazionali o UI) per gli adulti (dati aggiornati recentemente dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – EFSA).

La carenza di questa vitamina è un fattore abbastanza comune, soprattutto nei soggetti a pelle scura, in quelli che vivono lontani dall’equatore o che in linea generale non trascorrono sufficiente tempo al sole. Ma non solo: le donne che allattano, le persone con malattie renali, gli anziani, gli obesi, i soggetti con morbo di Chron e celiachia (per via del mal funzionamento intestinale) sono soggetti a rischio. In alcuni casi anche solo l’utilizzo eccessivo di creme solari può portare a un deficit di vitamina D.

Ma Come si Manifesta la carenza?

La carenza di vitamina D si manifesta, purtroppo, solo quando i suoi livelli sono davvero critici. Sarebbe opportuno quindi, mediante analisi del sangue, tenere sotto controllo questi valori in modo da agire per tempo, prima che i sintomi si manifestino. Ecco i campanelli d’allarme quando si ha una grave carenza di questa vitamina:

  • dolori alle ossa e alle articolazioni
  • debolezza muscolare
  • difficoltà di concentrazione
  • stanchezza e debolezza costanti

Cosa Comporta la Carenza di Vitamina D

Una carenza importante di vitamina D può portare a problemi alle ossa come rachitismo (specialmente nei bambini), osteoporosi e osteomalacia. Inoltre può portare a una riduzione dell’efficienza del sistema immunitario, provocare depressione. Nei casi più gravi può portare a problemi cardiovascolari, nonché aumentare il rischio di sclerosi multipla (soprattutto nelle donne) e lo sviluppo di diabete tipo 1 e 2.

Vitamina D

Tossicità

L’assunzione di questa vitamina per mezzo di integratori, non può essere presa alla leggera. Infatti, un eccesso di vitamina D, può rivelarsi nocivo. L’ipervitaminosi, in questo caso, può portare a una ipercalcemia che a lungo andare può portare ad un eccesso di depositi di calcio in particolare in fegato, reni e cuore causando danni. Come già detto, questo genere di problema è solitamente legato ad un uso scorretto di integratori.